Marche: Una regione al plurale
La regione Marche rappresenta un'anomalia linguistica unica, essendo l'unico territorio italiano col nome al plurale. Questo progetto trasforma la frammentazione geografica in un asset strategico fondamentale, rivolgendosi al viaggiatore attento all'estetica e al residente locale attraverso un artefatto fisico premium. Andando oltre le guide tradizionali, funzionali ma confusionarie, questo atlante occupa uno spazio intermedio come oggetto editoriale progettato per certificare l'autorità culturale della destinazione attraverso il valore intrinseco del suo design.
L'architettura visiva rifiuta un logo monolitico in favore di un sistema modulare organizzato in cinque macro aree tematiche: Mare, Montagna, Borghi, Arte e Tradizioni. La strategia curatoriale usa la sineddoche, impiegando icone specifiche come la rigida geometria pentagonale della Mole Vanvitelliana o la rarità botanica della peonia di montagna per rappresentare l'ecosistema regionale. Elementi come il mattone unificante degli insediamenti rurali e la precisione manuale del folklore locale vengono elevati a icone assolute del territorio.
La tipografia definisce la gerarchia del volume. Il logotipo utilizza un PP Mori personalizzato con crenatura ridotta manualmente per una densità visiva maggiore, mentre PP Fragment Glare e Text bilanciano il tono editoriale con la leggibilità. Il formato 21x26 cm utilizza una griglia elastica di 9 colonne per 11 righe. Questo uso matematico dello spazio negativo isola i blocchi di testo e detta un ritmo di lettura contemplativo, supportato da un manuale di brand tecnico che codifica queste regole di costruzione per i professionisti del settore.
